La finestra del mutuo tasso fisso si sta per chiudere. Mancherebbe poco, infatti, al sorpasso di convenienza del tasso variabile rispetto a quello costante per tutta la durata del prestito.

Il mutuo a tasso fisso è particolarmente apprezzato da chi ha bisogno di fondi per comprare una casa o per ristrutturarla, perché dà la tranquillità sull’esborso periodico e su quello totale. Quando, però, i tassi di interesse iniziano a scendere, come in questo periodo, l’alternativa del variabile si fa allettante.

Come si vede nell’infografica sottostante, le migliori offerte di mutuo sul mercato evidenziano ancora un Tan (tasso annuo nominale) e un Taeg (tasso annuo effettivo globale) inferiore per i mutui a tasso fisso. E non di poco. Maggio, tuttavia, potrebbe essere l’ultimo mese di vantaggio del tasso fisso. Per almeno tre ragioni.

Il sorpasso

Il primo motivo dell’inversione di convenienza tra mutui a tasso fisso e a tasso variabile è il divario atteso tra i rispettivi parametri che fanno da riferimento per il calcolo del tasso applicato dalla banca al mutuatario.