Le persone a cui viene diagnosticato un carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo sono mediamente giovani (per lo più sotto i 50 anni) e non fumatori, hanno una forma rara e, anche quando la malattia viene diagnosticata ai primi stadi, c'è un elevato rischio che il tumore si ripresenti dopo l’intervento chirurgico. Le speranze di guarire, però, ci sono. C'è, infatti, un nuovo farmaco, disponibile anche in Italia tramite Servizio sanitario nazionale, che ha dimostrato di ridurre il rischio di recidiva o di morte del 76%.