Ogni giorno in Italia circa 115 persone scoprono di avere un tumore ai polmoni (per un totale di 44.831 nuovi casi registrati nel 2024), che resta difficile da trattare perché più del 70% dei pazienti arriva alla diagnosi tardi, quando la malattia è già in stadio avanzato e le possibilità di guarire purtroppo sono ridotte. La neoplasia, infatti, non dà segni evidenti della sua presenza agli esordi e quando lo fa è generalmente già diffusa localmente o progredita in fase metastatica: di conseguenza le cose si complicano, le cure sono più complesse e le possibilità di guarigione diminuiscono, anche se oggi sono disponibili diverse terapie innovative che riescono a prolungare in modo significativo la sopravvivenza dei malati. «In questo contesto è sempre più importante che medici, pazienti e familiari decidano insieme la cura più indicata per la singola persona - sottolinea Diego Luigi Cortinovis, direttore dell'Oncologia medica alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza -. Una scelta terapeutica saggia dovrà tenere conto con enorme attenzione di un bilanciamento fra efficacia ed effetti collaterali».