C’è chi a 140 anni si gode il meritato riposo. E chi, come Amaro Montenegro, si rifà il look e scende in pista con lo spirito di un ventenne. È successo al Roma Bar Show 2025, dove il Gruppo Montenegro ha celebrato l’anniversario del suo prodotto più iconico con uno stand da 100 mq che sembrava un party permanente: bartender da tutta Italia, profumi di erbe aromatiche, spritz agrumati e un messaggio chiaro — la tradizione non è un freno, ma un trampolino.

La giovane barman del miglior cocktail bar di Roma: “I miei drink ispirati al cambiamento climatico”

13 Marzo 2025

La storia

Nato nel 1885 a Bologna dalle mani di Stanislao Cobianchi, viaggiatore curioso e alchimista romantico, Amaro Montenegro deve il suo nome alla principessa Elena del Montenegro, poi regina d’Italia. Il suo segreto? Una ricetta con 40 erbe, estrazioni complesse e una dolcezza gentile che ha conquistato generazioni. Dalla bottiglia vintage ai cocktail bar di tendenza, oggi vive una nuova giovinezza anche grazie alla competizione The Vero Bartender, che continua a portare il suo spirito ovunque si celebri l’arte della mixology. Un anno legato all’innovazione, alle nuove frontiere, ai nuovi protagonisti. Le due competizioni 2025 sono state infatti vinte da due donne in un mondo che è ancora molto - forse troppo - maschile. La medaglia d’oro è andata alla giovane Bartender romana Alice Musso con il suo “Chronosphere” per la competizione italiana, mentre la Global Competition se l’è aggiudicata Miley Kendrick, con “Through the Wormhole e una ricetta che ha puntato lo sguardo su tematiche attuali. Tra cui l’utilizzo di insetti e il ruolo dell’intelligenza artificiale.