Consapevole, over 45, estimatore dentro e fuori casa, attento al sapore, alla qualità degli ingredienti e anche allo storytelling, l'identikit del consumatore di amari, un mercato che in Italia ha superato i 200 milioni di euro, è servito. Da sorseggiare dopo i pasti, liscio o con ghiaccio, e come ingrediente per rivisitare cocktail classici o creare nuovi mix, l'amaro è il comfort drink che piace agli italiani ma non solo.

Il Concours Mondial de Bruxelles - Spirits Selection 2025, infatti, svoltosi a Jalisco in Messico lo scorso settembre, ha proclamato un amaro italiano, il piemontese Amaro San Simone di Torino, quale migliore liquore al mondo. Accanto alla Gran Medaglia d’Oro (il premio più alto in assoluto assegnato dalla giuria), lo storico amaro che ha come antenato il Depurativo San Simone ideato negli anni ‘40 del Novecento e prodotto dall’Antica Officina Farmaceutica San Simone sulla base di una ricetta del 1583, si è aggiudicato anche la menzione speciale Rivelazione, superando marchi internazionali molto noti. Un risultato di grande prestigio, ottenuto in uno dei concorsi più rigorosi al mondo, dove 2.598 campioni sono stati valutati da 140 giudici internazionali attraverso degustazioni alla cieca. Una vittoria, basata essenzialmente sull’autenticità e il valore del prodotto, il suo equilibrio e la profondità aromatica.