La montagna è anche un insieme di gusti, memorie stratificate nel tempo, tradizioni e persone che con perseveranza preservano e rinnovano questo patrimonio nella quotidianità del proprio lavoro. Il più noto alpinista di tutti i tempi, Reinhold Messner, il primo ad aver scalato tutti i 14 Ottomila della Terra senza l’uso di bombole di ossigeno, esploratore in terre lontane e autore di oltre 50 libri tradotti in tutto il mondo, divulgatore della storia e dei valori dell’alpinismo tradizionale, a 80 anni, per la prima volta nella sua vita, si è cimentato in questi giorni con uno show cooking ispirato dai prodotti del Sudtirolo.

Speck e krapfen: il Capodanno in baita di Reinhold Messner

30 Dicembre 2024

L’esperienza

Una prima assoluta, magari meno adrenalinica e sfidante delle prime ascensioni che si compiono lungo gli irti pendii dell’alta montagna, ma comunque una prima esperienza da cuoco in una dimensione pubblica. Non è così strano vederlo indossare un grembiule nella front-cooking area del Prenn°, il ristorante biologico ricavato nel vecchio maso Prennhof, oggi parte dell’Olm Nature Escape a Campo Tures, un eco hotel completamente autonomo dal punto di vista energetico. Messner ha cucinato con sua moglie Diane Schumacher, per un gruppo di ospiti, affiancati dallo chef Berni Aichner, dal sommelier di formaggi Martin Pircher e dai vignaioli della cantina Kuenhof di Bressanone, presenti con i loro vini che nascono nella suggestiva Valle Isarco. I piatti preparati, a base di orzo locale ed erbe di montagna, sono stati una specie di introduzione ai sapori dell’ambiente montano, dove l’autore di “La mia vita controvento”, l’ultima autobiografia edita da Corbaccio nel 2024 per i suoi 80 anni, accompagna gli ospiti in una serie di camminate nella natura tra malghe e caseifici.