La sala è immensa e gremita per l’annuale congresso della società americana di pneumologia (circa 14.000 partecipanti), parla uno dei più autorevoli ricercatori americani, Fernando Martinez. Lo scienziato illustra il disegno di un nuovo importante studio: i pazienti a rischio di sviluppare una seria malattia polmonare, la fibrosi polmonare, verranno divisi in due gruppi, il primo per un anno verrà sottoposto solo a controlli clinico-radiologici, il secondo effettuerà gli stessi esami ma in più assumerà la metformina (un farmaco per il diabete che ha molteplici altre attività, fra le quali anche un’azione antiinfiammatoria). Si apre la discussione e un collega francese si alza e chiede perché nel braccio nel quale è prevista una terapia invece di utilizzare farmaci di provata efficacia contro la fibrosi sia prevista la metformina, la cui azione su questa malattia è estremamente dubbia. Risposta: perché ci hanno tagliato il budget del finanziamento di ricerca del 30% e la metformina costa poco, molto meno dei farmaci antifibrotici!
I tagli di Trump boomerang per la salute
In uno studio contro una malattia polmonare è stato usato un farmaco meno costoso al posto di uno più caro ma anche più efficace semplicemente perché cosata meno. «Siamo costretti, ci hanno tagliato il budget del finanziamento di ricerca del 30%»








