Strano che l’amministrazione Trump, interessata com’è al business, rinunci agli enormi benefici, anche economici, legati ai progetti finanziati dalle diverse amministrazioni negli anni.

Per chiarire le idee a The Donald, il New England Journal of Medicine, che non è un covo di comunisti woke, elenca una serie di progetti nel mondo di cui hanno beneficiato innanzitutto gli statunitensi. E non solo politicamente, giacché, dai tempi della dottrina Monroe in poi, i finanziamenti alla salute globale sono stati uno dei mezzi di penetrazione, a scopo “imperialista” e controllo geopolitico, degli Usa nei diversi continenti, anche il nostro (qualunque riferimento al gigantesco affaire penicillina non è puramente casuale). Scrive il NEJM: “Undici dei Paesi che costituiscono i 15 principali mercati di esportazione degli Stati Uniti hanno beneficiato dell'assistenza americana”.

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10 Giugno 2025

Ma non è solo una questione politica. Il NEJM racconta, infatti, il caso della terapia per la reidratazione dei bambini diarroici: grazi a studi fatti da scienziati indiani con fondi Usa è diventata, a partire dal 1997, la cura standard per tutto il mondo, anche per gli americani, a beneficio delle industrie Usa che la producono.