Funzioni come la memoria, l’affettività e la coscienza sono eventi immateriali: non si vedono, non si toccano e non hanno contorni, ma possiedono una loro esistenza reale quanto quella del mondo della materia. Anche di questo ha parlato il Festival delle Neuroscienze organizzato a Palazzo d’Arnolfo a San Giovanni Valdarno (Arezzo).
Il festival, intitolato " Cervello e fisica quantistica: due giganti a confronto", si è svolto sotto forma dei dialoghi interdisciplinari con diversi focus e contributi da esperti di diverse discipline, che hanno preso parte all'evento concepito su iniziativa di Alessandro Rossi, professore di Fisiologia Umana e Neurologia dell'Università di Siena: il dialogo sulle applicazioni tecnologiche della fisica quantistica per lo studio delle funzioni cerebrali ha visto il coinvolgimento del professor Pietro Pietrini, neuroscienziato della scuola IMT Alti Studi Lucca e Antonio Smecca, fisico teorico della Swansea University moderati dal dottor Luigi Ripamonti. Alessandro Rossi, Catalina Oana Curceanu fisica degli INFN e il Davide Romano, ricercatore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona hanno animato il dialogo sulla neurobiologia quantistica. Oltre 250 presenze in totale, e migliaia di contatti da remoto, grazie alla trasmissione dell'evento in streaming online.







