«In un momento storico in cui vero e falso rischiano di avere lo stesso peso e ogni opinione pretende lo stesso valore, la scienza è un’ancora. Un punto fermo. È fatta di spiegazioni. Ti fa sentire che anche le cose più complesse, alla fine, si possono capire...». È stata eletta scienziata dell’anno in Austria per i suoi studi sugli atomi ultrafreddi e per la capacità, rara, di raccontare la fisica quantistica senza semplificarla. Francesca Ferlaino, 48 anni, ha scoperto un nuovo stato della materia, il «supersolido», che potrebbe aiutare a capire anche perché alcune stelle ruotano in modo anomalo. Oggi dirige il Quantum Optics and Quantum Information, istituto dell’Accademia Austriaca della Scienza interamente dedicato alla fisica quantistica ed è ordinaria di fisica all’Università di Innsbruk. «La fisica quantistica è la scienza dei blocchi fondamentali che compongono la realtà in cui viviamo. È la disciplina delle cose molto piccole: atomi, elettroni, molecole e particelle di luce, i fotoni».La sua storia parte da Napoli: «La città che mi ha insegnato a pensare fuori dagli schemi». Cresce in un mondo lontano dalla fisica, ma non dalla meraviglia. Prima i viaggi, gli incontri, una famiglia sotto i riflettori, poi il cuore della ricerca quantistica europea, dove arriva senza seguire un percorso lineare. Figlia di Corrado Ferlaino, lo storico presidente del Napoli, l’uomo che mise la maglia azzurra a Maradona, da bambina gira il mondo con i genitori. «Mio padre viaggiava per acquistare i calciatori. Di quei giorni ricordo una scena. Eravamo in un albergo a Rio de Janeiro per comprare il giocatore brasiliano Careca e a un certo punto io sono sparita: avevo 10 anni. Mi hanno trovato seduta con Carlo Rubbia, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1984, che mi raccontava come funziona il mondo».