“La mia è una storia segnata da scintille”, dice a Wired Elena Cattaneo in questa intervista. “Capita a tutti - aggiunge -. Nella vita, ciascuno di noi incontra delle scintille lungo il percorso. Si accende qualcosa. Magari la luce è flebile, magari intermittente. Ma a volte è così forte che decidiamo di seguirla. Di andare a vedere”.

Scienziata nota in tutto il mondo per i suoi studi sulla malattia di Huntington, Elena Cattaneo è professoressa ordinaria di Farmacologia all’Università di Milano, dove dirige il Laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative. Senatrice a vita, la terza donna nella storia della Repubblica dopo Rita Levi Montalcini e Camilla Ravera, ha fatto della ricerca una forma di impegno civile. “Nella scienza proviamo a pensare in grande, in modo libero, indipendente e generoso. Perché il mondo prima di tutto è degli altri e poi nostro!". Instancabile divulgatrice (è anche autrice di tre libri), è una delle voci più autorevoli nel promuovere la libertà della scienza, dentro e fuori l’Università, dentro e fuori il Parlamento. Ha ideato Unistem Day, una giornata dedicata alle scuole e alla scienza, che ogni anno coinvolge fino a trentamila studenti in quasi cento atenei e centri di ricerca, in Italia, Europa e nel mondo. ”Non c’è nessuna preclusione per le ragazze a immaginarsi esattamente laddove vogliono essere, tra dieci o vent’anni. Scelgano se stesse e non il ruolo che la società si aspetta o vorrebbe imputare loro. A me piacciono le storie come fonte di ispirazione. Leggiamole tutte, ma poi buttiamole via. Ognuno si costruisca il proprio futuro, fuori da cornici costruite da altri".