MOUNTAIN VIEW – Troppe regole sono un freno all’innovazione e allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. In particolare in Europa. Ma Google, che alla conferenza annuale di Mountain View ha presentato una serie di nuovi strumenti disponibili per ora solo negli Usa, ribadisce il suo impegno ad agire in modo coerente con le leggi. In particolare con la Gdpr. “La complessità delle regole europee può causare ritardi, come è successo con Ai Overview”, ha detto l’amministratore delegato di Google Alphabet, Sundar Pichai, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Per questo Google sta lanciando AI Mode prima negli Stati Uniti e prevede di estenderlo in Europa in modo più ampio solo dopo aver acquisito una migliore comprensione dell’uso da parte degli utenti e aver completato test rigorosi per garantire il massimo della qualità”.
Non tutte le novità saranno disponibili in Europa. Il nodo regole e Gdpr
Ai Mode, la nuova modalità per cercare sul web usando Gemini, così come alcune funzioni che integrano l’Intelligenza artificiale nei prodotti Google, fino al pacchetto AI Ultra da 250 dollari al mese per l’accesso completo alle funzioni più avanzate presentate da Google saranno disponibili almeno in un primo momento solo negli Usa. Questo per permettere all’azienda di valutare i primi feedback. Ma anche per cercare di capire quanto la capacità di profilazione degli utenti e l’uso dei loro dati sia compatibile con le norme della legge europea sulla privacy, la Gdpr.









