L’industria digitale è da anni la spina dorsale dello sviluppo economico mondiale. Ormai multinazionali come quelle dell’acronimo, da Signore degli Anelli, GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) hanno un monopolio di fatto nelle tecnologie dell’informazione. Da poco tempo ad esse si sono aggiunte nuove realtà legate alla Intelligenza Artificiale (IA) come Open AI e NVIDIA. Sono aziende americane e insieme ad altre minori rappresentano quasi il 90% del settore con la restante quota mondiale appannaggio soprattutto della Cina (ad es. Ali Baba). Ogni europeo dovrebbe a questo punto porsi la domanda di come ciò sia potuto accadere. La patria di Alan Turing, della Olivetti (che con Programma 101 creò nel 1965 il primo personal computer venduto al largo pubblico), dei una volta famosi cellulari Nokia e del CERN (dove nacque nel 1993 il World Wide Web) non ha più voce in capitolo nell’industria digitale.