Il premio Nobel per l’Economia, Daron Acemoglu, che insegna al Mit, ha messo ripetutamente in dubbio la prospettiva che l’intelligenza artificiale «dischiuda tutti i guadagni di produttività che promette», ha ricordato Ferruccio de Bortoli su L'Economia. Aggiungendo però che, anche se prima o poi scoppiasse una «bolla dell'AI», la rivoluzione andrà avanti, come è stato per Internet dopo il crollo delle dotcom. E sarebbe prudente evitare che finisca come in quel caso: «L’Europa che aveva il primato nella comunicazione mobile non fu in grado di creare un solo grande protagonista del web (soltanto Spotify che è svedese)».