Sono tanti i cold case che, ripresi in mano dopo anni, alla luce di nuove tecniche investigative e riletture delle scene del crimine sono stati risolti e hanno portato al colpevole. Nell’omicidio di Garlasco un colpevole c’è, ma quella verità giudiziaria sta traballando. E sfruttando tecniche e reagenti che non esistevano 18 anni fa, il caso è stato riaperto.
Le nuove tecnologie
A parlare di "nuove potenzialità tecniche a disposizione, sia hardware, sia software" è stato il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, che ha riaperto il caso dell’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco nel 2007. “Sono queste nuove tecnologie”, ha detto, “che hanno consentito di classificare l'impronta numero 33 trovata sulla parete e a ricondurla ad Andrea Sempio.
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