GARLASCO (PAVIA) - Laser, scanner e droni. Per ore la tecnologia ha «riletto» ogni centimetro quadrato della villetta di via Pascoli. Per ricreare in 3D la scena del delitto. Come se i 18 anni che separano da quel 13 agosto 2007 non fossero mai passati. Quel che si otterrà, fra 60 giorni, sarà un modellino, accurato e «bianco», su cui ogni traccia — sangue, impronte, Dna — sarà accuratamente posizionata per una nuova ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi. Qualcosa di simile fu già fatto. Nel 2007 vennero mappate le macchie di sangue sul pavimento. E nel 2014, per il processo d’Appello bis che condannò Alberto Stasi, si estese il lavoro attraverso «tecniche geomatiche» agli schizzi sulle pareti. Ora tutto sarà riaggiornato grazie ai progressi di hardware e software.