Icarabinieri del Ris di nuovo nella casa del femminicidio di Chiara Poggi: il sopralluogo a Garlasco è in corso.

C’è, dunque, un nuovo sviluppo delle indagini. Gli uomini del Ris dei carabinieri sono da poco entrati nella villetta di Via Pascoli dove venne ritrovato il corpo di Chiara Poggi con laser, scanner e droni. La notizia rilanciata dai social del Tg1. Obiettivo dell'approfondimento di indagine è riprodurre in 3d la casa e ricostruire le traiettorie delle tracce di sangue.

Cosa chiede la famiglia Poggi

Nei giorni scorsi la famiglia di Chiara Poggi stava valutando se chiedere di estendere i prelievi di dna per il maxi incidente probatorio anche a consulenti, periti e carabinieri del Ris che hanno già analizzato i reperti nel corso di 18 anni di indagini e processi.

Lo aveva sottolineato il genetista Marzio Capra, consulente dei legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna: «Mi pare ovvio che se dobbiamo confrontare della tracce biologiche è necessario farlo anche con i profili di chi quei reperti li ha maneggiati». Motivo? «Evitare – secondo il genetista – di trovarci fra anni con un possibile “Ignoto 3” o “Ignoto 4” che è semplicemente il dna di un vecchio perito o carabiniere del Ris, oppure il mio che ho partecipato agli accertamenti».