I capelli lunghi e scuri ancora presenti nel lavandino dove, secondo le sentenze, il killer di Chiara — per i giudici Alberto Stasi — si sarebbe lavato dal sangue. I sopralluoghi effettuati dai Ris a distanza di settimane o anche di mesi dal delitto: il 21 e 29 agosto, il 5 settembre e il 3 ottobre 2007. Quando alcune delle impronte fotografate nei primi esami nella villetta di via Pascoli erano ormai sparite o ridotte a tracce quasi invisibili. Anche a causa dell’uso delle polveri per i rilievi delle impronte effettuati prima degli esami con il Luminol.
I punti «critici» delle indagini sul delitto di Garlasco emersi solo ora: reperti mai analizzati, la spazzatura di quel giorno, tabulati telefonici
Il caso della manipolazione del computer di Alberto Stasi e il nodo dei verbali di Andrea Sempio








