Per ricostruire le dinamiche dell’omicidio di Chiara Poggi, dopo la riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco per cui nel 2015 è stato condannato il suo fidanzato di allora Alberto Stasi alla pena di 16 anni di reclusione, gli inquirenti – che ora seguono la pista del concorso in omicidio per Andrea Sempio (amico del fratello minore di Chiara) - devono rivalutare tutto. E in questo “tutto”, sono comprese anche le diverse e numerose dichiarazioni di testimoni che prima non erano state considerate utili ai fini delle indagini. Il 13 agosto 2007 la ragazza del paesino in provincia di Pavia viene uccisa nella sua villetta di famiglia mentre era sola, con la famiglia in vacanza. Nei giorni, nei mesi, e negli anni seguenti, sono in molti a spiegare cosa hanno visto, tra cui il supertestimone de Le Iene la cui identità è stata svelata solo qualche giorno fa dopo 18 anni di anonimato “per paura” di ritorsioni: si tratta di Gianni Bruscagin, uomo di quasi 70 anni, di cui il quotidiano La Nazione ha fatto un excursus sul passato da bodyguard del cantante Ron, unico vip di Garlasco, e da investigatore privato senza porto d’armi.