Garlasco al centro della scena con Alberto Stasi, già condannato a 16 anni per l’omicidio di Garlasco, e Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e oggi indagato. La procura di Pavia ha aperto nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 da una persona che conosceva bene e che, certificano le sentenze per cui il fidanzato Alberto Stasi sta finendo di espiare 16 anni di carcere, l’ha aggredita alle spalle, improvvisamente, senza lasciarle il tempo di difendersi.

Per la criminologa Roberta Bruzzone, sentita da Fanpage.it, non ci sono dubbi: “Alberto Stasi è l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi. Io francamente non riesco a trovare un’ipotesi alternativa verosimile. E quello che è emerso finora su Andrea Sempio non mi convince affatto. I dati emersi nelle ultime settimane non mi sembrano in grado di stravolgere un giudizio che già si è consolidato con la sentenza della Corte di Cassazione. Per me è sorprendente che un’inchiesta venga riaperta alla luce di questi elementi”.

Cosa non convince la criminologa? I vari punti li elenca dettagliatamente a Fanpage. Intanto, Bruzzone afferma: “Ci sono una serie di suggestioni, comprese quelle fantasmagoriche sulle piste sataniche e sui suicidi, che non lasciano neanche il tempo che trovano. La stessa difesa di Stasi, che fece denuncia segnalando questa roba, scrisse che non c’era modo di collegarla al delitto Poggi. In più, Alberto Stasi era la persona con cui Chiara avrebbe dovuto stare tutti quei giorni. Quello che non si comprende è come mai proprio quel 13 agosto non fosse con lei. Perché avrebbe dovuto essere con lei. Era rimasta apposta a Garlasco per stare con lui”.