Se per un paese di meno di diecimila abitanti finire all’improvviso sotto i riflettori del circo mediatico per un fatto di sangue è un’ubriacatura dolorosa, ricaderci mani e piedi a distanza di diciott’anni è un trauma, il riaprirsi di una cicatrice che non si sa quando potrà rimarginarsi. E poi c’è il fastidio che il proprio mondo, tutto il proprio mondo, si liofilizzi in un’espressione: il luogo del delitto. È’ successo ad Avetrana, è successo a Erba. Nessuno vuole diventare — o peggio ancora ridiventare — una meta di horror tour.
La Las Vegas della Lomellina dall'«acqua miracolosa» diventata «luogo del delitto»: quei tour dell'orrore a Garlasco come fu per Erba e Avetrana
Prima dell'assassinio di Chiara Poggi Garlasco la conoscevano in pochi. La cronaca nera ne ha trasformato completamente fisionomia e immaginario collettivo, tra curiosi, sciacalli, questuanti di selfie e personaggi in cerca di fama








