Poco prima di essere uccisa, Chiara Poggi avrebbe "litigato" o avuto un'animata "conversazione con il suo assassino". È il racconto di un agricoltore che, la mattina del 13 agosto 2007, avrebbe lavorato nei campi adiacenti alla villetta di via Pascoli, a Garlasco, e che avrebbe fatto parte del fascicolo a partire dal 2016, anno in cui fu aperta per la prima volta un’indagine, poi finita con l’archiviazione, a carico di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e ora unico indagato. Le dichiarazioni del contadino avevano attirato l'attenzione degli investigatori già nove anni fa perché trattava "un evento sconosciuto agli inquirenti".