«Chiara Poggi lottò a lungo con il suo assassino». Garlasco, dalla consulenza Cattaneo nuovi dubbi sulla dinamica
Secondo le anticipazioni emerse nelle ultime ore, sul corpo di Chiara Poggi ci sarebbero segni compatibili con una colluttazione. Un elemento che, se confermato negli atti, potrebbe incidere sulla rilettura della dinamica del delitto e sul valore delle tracce biologiche trovate sotto le unghie della vittima.
ITALIA > CRONACA NERA
domenica 22 marzo 2026 di Mario Landi
Nuovi sviluppi nel caso Garlasco riaccendono l’attenzione sulla dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. Secondo quanto anticipato dal Tg1 e ripreso da diversi organi di stampa, nella consulenza depositata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo alla Procura di Pavia emergerebbero segni di colluttazione sul corpo della giovane: lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe che farebbero pensare a un tentativo di difesa durante l’aggressione. L’ipotesi che prende forma, sulla base di queste anticipazioni, è che Chiara Poggi non sia stata colpita all’improvviso senza possibilità di reazione, ma che abbia invece lottato con il proprio aggressore mentre veniva colpita. Sempre secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’azione omicidiaria si sarebbe sviluppata in più fasi, tra il piano terra e le scale dell’abitazione.







