«Controllami, se mi ami». Tra i banchi delle scuole superiori torinesi, l’amore si confonde con il possesso. «Non vorrei che il mio partner mi chiedesse cosa sto facendo ogni minuto della giornata». Su quasi 500 studenti coinvolti in un sondaggio, circa uno su due si è detto in disaccordo con questa frase e quindi disposto a tollerare un controllo ossessivo.
Quando l'amore è «malessere». Uno studente su tre non si opporrebbe al controllo continuo da parte del partner
Gelosia e possesso sono considerate da molti 15enni ancora come forme di amore. I dati della ricerca del Cirsde (Università di Torino). «Femmine più sensibili. I maschi invece tendono a sottovalutare il fenomeno»








