Da Somma Vesuviana, dove è nato e cresciuto, Francesco Sodano si è portato l’anima, l’ispirazione ma anche molti sapori, dagli agrumi alle cenere del Vesuvio, riprodotta in modo magistrale nel suo Porro tra fumo e cenere, un suo piatto signature, legato proprio al ricordo della sua infanzia campana, quando nonna utilizzava il braciere di rame per scaldare casa e, una volta morta la brace, cuoceva sotto la cenere le cipolle e le patate. Nel suo piatto il porro arrosto, fondente nella sua dolcezza, una composta di limoni, maionese al cipollotto, battuto di fagioli neri, aglio nero e la cenere, ottenuta bruciando gli scarti di cipolle, porri e scalogni. Una polvere grigia che copre la pietanza che sprigiona l’affumicatura e accompagna per mano nella memoria di Francesco Sodano.
Lo chef, classe 1988, è approdato al Ristorante Famiglia Rana di Oppeano, a due passi da Verona, da poco più di un anno e l'ha cambiato nel profondo, mantenendo però la stella Michelin. "Con Gian Luca Rana ci siamo subito trovati sulla stessa lunghezza d'onda - racconta Sodano -, siamo accomunati dalla passione per l'innovazione e dalla tecnologia applicata alla cucina, ma anche dai valori della famiglia e del rispetto”. Oggi Sodano è executive chef di tutto il lato fine dining dell'azienda Rana, dal ristorante Famiglia Rana al Riviera agli altri outlet annessi a Riviera, compreso il Terrazzo, oltre al beach club di San Vigilio.






