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Quest’anno al Festival di Cannes le sorelle Alba e Alice Rohrwacher sono entrambe state scelte come giurate. Alba, attrice, è nella giuria principale che assegna i premi ai film in concorso e quindi anche la Palma d’Oro; Alice invece è la presidente della giuria che assegna il premio Caméra d’Or al miglior film di un regista esordiente e a cui concorrono le opere prime provenienti da tutte le sezioni di Cannes, non solo da quella principale. Nonostante i film premiati con la Caméra d’Or siano per loro natura meno noti e meno importanti di quelli premiati dalla giuria principale, si tratta comunque di un riconoscimento molto rilevante, il più prestigioso al mondo per un regista esordiente.
La coincidenza della loro presenza in due giurie dello stesso festival rappresenta, in sé, un riconoscimento al loro lavoro, sia individuale che in coppia.
Per buona parte della loro carriera le sorelle Rohrwacher non hanno lavorato insieme. Alba, che ha 46 anni ed è più grande di tre anni, ebbe successo molto presto. Si era diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2003 e già nel 2004 ebbe un piccolo ruolo in un film di rilievo nazionale, L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati. Subito fu notata dal cinema d’autore. Nel 2005 recitò in Melissa P. di Luca Guadagnino, nel 2006 in Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio, nel 2007 in Mio fratello è figlio unico e nel 2008 in Caos calmo, con parti di importanza crescente. Nel 2008 vinse anche il David per la miglior attrice non protagonista in Giorni e nuvole di Silvio Soldini. Il film che cambiò tutto per lei però fu Il papà di Giovanna di Pupi Avati, in cui ha un ruolo da coprotagonista ma quasi al pari del protagonista Silvio Orlando: interpreta una ragazza con problemi di salute mentale. Per questo film, nel 2009, vinse nuovamente il David, stavolta come miglior attrice principale. Fu quello il momento in cui iniziò la sua carriera da protagonista.














