Mangiare con gusto, variare con serenità e adottare poche attenzioni di fondo.

Sono queste le parole d'ordine per una corretta alimentazione che, insieme all'attività fisica costante, costituisce il principale alleato per la salute dell'apparato cardiocircolatorio.

Nel libro Cuore e nutrizione, di Alessandro Boccanelli e Angela Beatrice Scardovi (Tab edizioni UniCamillus press, pp. 164, 25 euro), viene spiegato come i fattori di rischio possano contribuire allo sviluppo delle malattie cardiovascolari qualora non adeguatamente identificati e corretti.

La principale causa è l'arteriosclerosi e per prevenirla, le buone abitudini alimentari sono irrinunciabili. Gli autori danno alcune istruzioni per l'uso: non superare le calorie bruciate; bere molta acqua; ridurre i grassi (soprattutto saturi e trans); limitare il sale a meno di un cucchiaino al giorno; aumentare il consumo di fibre; consumare più di 200 grammi di frutta al giorno; mangiare pesce almeno una volta a settimana; evitare bevande zuccherate o alcol; preferire cotture sane e, infine, evitare cibi fritti.

"La dieta mediterranea è un'alimentazione sana perché contempla farinacei, legumi, verdura, frutta e pesce - spiega Alessandro Boccanelli, cardiologo autore del libro e vicepresidente della Società italiana di cardiologia geriatrica (SicGe) - ma quello che è importante considerare, oltre alla qualità degli alimenti, sono le quantità: dobbiamo ricordare che la dieta mediterranea è nata in un contesto di povertà, dove le quantità erano limitate".