«Acqua alta: il luogo dove nessun pesce è fuor d’acqua». Via Agliè, Barriera di Milano. In un lunedì pomeriggio nuvoloso il cortile interno dei Bagni pubblici lo abitano in due: Arturo e Ahmed. Il primo, otto anni, è appena uscito da scuola. Il secondo, un senza tetto, aspetta che arrivi l’ora di tornare al dormitorio. Ahmed aiuta Arturo nei compiti. Arturo aiuta Ahmed a svagarsi. È questo lo spirito di Barriera. Comunità.

Domani, mercoledì 21 maggio, il sindaco Stefano Lo Russo alle 16,30 incontrerà il direttore de La Stampa Andrea Malaguti e chiunque sia interessato a parlare di Barriera, a fare domande e a interrogarsi sul presente e il futuro del quartiere più denso di Torino . Con 38 mila abitanti in tre chilometri, è anche il più variegato per età, origine e credo religioso.

Inclusione e comunità

Barriera di Milano, il più difficile quartiere di Torino? "Per me è il luogo più bello del mondo"

Qui, dove l’inclusione è il primo passo per la convivenza, non a caso c’è un tessuto di associazioni che è il più ricco e il più duraturo nel tempo di tutta la città. La differenza la fanno le persone. Erika Mattarella, la direttrice dei Bagni di via Agliè, è uno dei pilastri di questa comunità. «C’è un forte senso di solidarietà e di aiuto. Ci conosciamo tutti, siamo un piccolo borgo».