(di Chiara Venuto) "C'è un'ape che se posa / su un bottone de rosa: / lo succhia e se ne va...

/ Tutto sommato, la felicità / è una piccola cosa".

Questi sono i cinque versi scritti sulla tomba di Trilussa, l'ultimo grande poeta romanesco, al Cimitero del Verano. Anche chi non ha più una strada davanti a sé, d'altronde, può indicarci la direzione giusta. E di indicazioni questa primavera se ne potranno trovare molte lungo le vie del Verano, che per l'occasione potrà essere scoperto in una serie di visite guidate che parlano del passato ma molto hanno a che vedere con il presente.

Fino al 15 giugno, per un totale di 44 appuntamenti guidati da storici dell'arte e articolati in 16 filoni tematici, il cimitero - il più grande d'Italia e uno dei maggiori a livello europeo - offre ogni fine settimana (più lunedì 2 giugno) un fitto programma di passeggiate nella storia che è praticamente raddoppiato rispetto alle scorse edizioni e già nel primo weekend ha riscontrato grande partecipazione. Con alcune opportunità speciali: è il caso del percorso dedicato al Giubileo della Speranza, che include l'ingresso all'interno della grande Basilica di San Lorenzo e si conclude, con un ascolto di musiche sacre, presso la piccola chiesa presente all'interno del Cimitero Monumentale di Roma Capitale. Così, il cimitero monumentale diventa non solo luogo museale, ma anche performativo.