Dalla sconfitta, che fa male ma ha il grande potere di umanizzare, esce scompigliato un Sinner più disposto allo scherzo: «Bravo Carlos, sarai l’uomo da battere a Parigi. In questo momento sei il più forte sulla terra. Io ho passato tre mesi non facili però la finale a Roma mi fa guardare al futuro con fiducia. Posso essere fiero del mio team: porto a casa un trofeo speciale anche se preferivo quell’altro… Un grazie particolare a mio fratello Mark, che piuttosto che essere qua è andato a Imola a vedere la F1».