Dal 2 ottobre al 18 maggio, da Pechino a Roma. Carlos Alcaraz è l'ultimo ad aver battuto Jannik Sinner, in Cina, dopo una battaglia da tre ore e 21' che a ripensarla anche domani già vengono i brividi. Rivalità, rispetto, ma l'amicizia è un'altra cosa: «Non ho parlato con lui — ha ammesso lo spagnolo dopo la vittoria contro Musetti -. Ma è normale che si senta deluso perché qualcuno non ha parlato con lui. Ho un buon rapporto fuori dal campo ma non siamo così vicini».
Lo stesso Alcaraz, però, si era detto «felicissimo del rientro in campo di Jannik», mentre lo stesso Sinner si è detto dispiaciuto di non aver ricevuto chissà quanti messaggi di sostegno durante la squalifica. «Alla fine ognuno guarda a sé — ha aggiunto Alcaraz —. Ci saranno persone che scrivono o vogliono essere dietro di lui. Non ho parlato con Sinner ma alla fine siamo in un circuito: possiamo andare d'accordo, bene o male. Quando sei testa a testa è complicato, ma ho un grande rispetto per lui e per quello che ha fatto e sono felice del suo ritorno».









