Jannik Sinner è stato sconfitto in finale agli Internazionali di tennis di Roma da un super Alcaraz 7-6, 6-1. Il tennista spagnolo, domani nuovo numero due del mondo, gioca una partita perfetta contro un Sinner apparso comunque in gran forma almeno per un set: annulla set tre palle break, di cui due consecutive sul 6-5 per Sinner e vince il tie-break.

Nel secondo set si assiste al crollo, psicologico piuttosto che fisico (anche se forse la vescica al piede ha contribuito al suo calo netto), del n.1 del mondo che, subito il break sull'1-0 per l'avversario, non trova più il suo gioco. Contemporaneamente sale in cattedra Alcaraz che sfoggia tutto il suo repertorio di palle corte, tagliate, slice, back e porta a casa il match per 6-1 in 1 ora e 43 minuti.

«Sono contento di rivedere Jannik a questo livello è una cosa pazzesca quello che ha fatto, gli faccio i complimenti, sono super felice di rivederlo e sono super felice di aver vinto Roma» ha detto al termine del match Carlos Alcaraz ai microfoni di Sky.

«Avrei firmato per arrivare qui. Complimenti a Carlos, sei sicuramente il tennista da battere a Parigi, sicuramente sulla terra battuta in questo momento sei il giocatore più forte – è il commento di Jannik Sinner, che riconosce il merito dell'avversario –. Ho passato tre mesi tutt'altro che facili, però essere qua è già un grandissimo risultato - continua - possiamo essere orgogliosi, abbiamo portato a casa un trofeo molto speciale, anche se volevamo quell'altro. È stato un grande successo per noi italiani questo torneo - dice ancora il numero uno al mondo – Jasmine Paolini ha vinto tutto, io e Lorenzo Musetti siamo andati bene. Siamo un bellissimo gruppo. Grazie a tutti i miei amici e un grazie speciale a mio fratello che è venuto qui piuttosto che andare a Imola a vedere la Formula 1».