Jannik Sinner ha perso la finale degli Internazionali d'Italia 2025. Il tennista azzurro si è arreso a Carlos Alcaraz, che ha trionfato nel Masters 1000 di Roma in due set con il punteggio di 7-6 (5), 6-1. Alcaraz vince così per la prima volta sulla terra del Foro, mentre il Centrale deve rimandare il sogno di vedere la vittoria di un tennista azzurro nel torneo di 'casa', con l'ultimo successo italiano, nel tabellone maschile, che rimane quello di Adriano Panatta nel 1976. Ci sono giorni, che nessun appassionato di sport può perdersi. Partite, destinate a fare la storia. Sinner-Alcaraz assomiglia tanto a quell'Italia-Germania Ovest passata alla storia come 'la partita del secolo'. Sport diversi, contesti diversi, certo. Ma quella tra l'azzurro e lo spagnolo è una delle grandi rivalità del nostro tempo, con i protagonisti destinati a dominare il tennis per chissà quanti anni a venire. Come prima di loro era stato per Federer e Nadal, per Messi e Ronaldo, per Alì e Frezier. Diversi in tutto, accomunati dal talento. Sinner-Alcaraz sembra una sfida tra due filosofie, più che tra due tennisti. L'ordine che sfida il caos. Ma senza scomodare Nietzsche, in loro vive il dibattito che alimenta un'antitesi diventata, negli ultimi anni, costitutiva del calcio. L'eterna lotta tra 'risultatisti' e 'giochisti', le scuole di Mourinho e Guardiola applicate al tennis. E poco importa chi sia più forte. Il risultato, in giornate come queste, conta fino a un certo punto. Alla fine, a vincerci, è sempre lo spettacolo. E soprattutto le emozioni che solo lo sport, come poche altre cose al mondo, sa regalare. Tutti, sulle tribune arancioni 'carota' del Centrale, hanno la sensazione di star assistendo a un pezzo di storia. E quell'attesa, l'hype, come direbbe la Gen Z, si inizia a respirare ben prima di questo caldo pomeriggio romano. Attraversa le strade del Foro e incontra gli sguardi di tutti quelli che in queste due settimane hanno urlato e tifato per Sinner. Che hanno voluto ricordargli che, nonostante tutto quello che ha passato, è sempre lui il numero uno. E quando il completo nero di Jannik esce dal tunnel, il Centrale è pronto. L'intensità dell'urlo che lo accompagna in campo si era sentito solo contro Navone, al ritorno dopo i tre mesi di sospensione. Alzi la mano chi, quel giorno, pensava che Sinner potesse arrivare fino a qui. E chi immaginava che di fronte a lui, alla prima finale dal suo rientro, potesse esserci il rivale di sempre. Jannik aveva spiegato che, per poter avere una chance contro Alcaraz, avrebbe dovuto alzare ancora il livello. Ripartire dalla reazione con Paul e dimenticare quel primo set da incubo.
Internazionali d'Italia, Sinner va ko. Il re di Roma è Alcaraz
Jannik Sinner ha perso la finale degli Internazionali d'Italia 2025. Il tennista azzurro si è arreso a Carlos Alcaraz, che ha trionfato nel...









