Nello scenario internazionale, le medie potenze stanno emergendo come attori rilevanti nella ridefinizione dell’ordine internazionale. Nel vicino Oriente, Turchia, Arabia Saudita e gli altri Stati del Golfo agiscono su scala regionale con crescente autonomia, anche se con evidenti contraddizioni e limiti.
La Turchia rappresenta emblematicamente l’approccio transazionale e multipolare di una potenza media che, storicamente, si è concentrata sulle regioni di prossimità.
I responsabili politici di Ankara ritengono che l’attuale fase di passaggio alla multipolarità stia generando un nuovo mondo, nel quale Ankara – a un tempo, membro della NATO, dialogante con la Cina, aspirante ai BRICS e, da tempo, alla Ue - cerca di trarre vantaggio dalla competizione tra grandi potenze senza scegliere un campo stabile.
Il suo attivismo diplomatico è esteso.






