Un giallo agita il Nazareno: la misteriosa scomparsa dell’eurodeputato Stefano Bonaccini. Dove è finito l’ex governatore dell’Emilia-Romagna? I colleghi iniziano a essere preoccupati, poiché l’influente esponente del Pd ha fatto perdere le tracce dalla plenaria di marzo. Il giorno in cui il suo gruppo parlamentare a Strasburgo si divise a metà come una mela e il malcapitato presidente dell’assemblea nazionale dem votò a favore dell’Ucraina con i “balordi” dell’area riformista, mentre i fedelissimi di Elly Schlein naturalmente si schierarono sul fronte opposto. Finì per puro miracolo 11-10, perché la segretaria chiese in ginocchio ai suoi pacifisti integrali (Marco Tarquinio e Cecilia Strada) di darle una mano. Insomma, da quel momento in poi, la “ciurma” si scatenò: «Non si è mai visto un presidente che vota contro l’indicazione del suo partito, si dimetta». Ecco, da allora, lo sfortunato emiliano, che negli ambienti si racconta essere preda da due anni di una perniciosa sindrome di Stoccolma, si è eclissato. È nascosto in un sotterraneo del Nazareno? O forse in una località segreta nella sua regione d’origine?