Quando la polizia indaga su… se stessa: parla di questo “Dossier 137”, potentissimo polar (il genere tipicamente francese che unisce il poliziesco con il noir) firmato da Dominik Moll, senza dubbio uno dei titoli più significativi presentati in concorso in questa prima settimana del Festival di Cannes.

Protagonista è Stéphanie, investigatrice dell’IGPN, che si troverà di fronte a un caso solo in apparenza molto semplice da risolvere. Durante le proteste dei gilet gialli, un ragazzo viene gravemente ferito e l’indagine porterà a scoprire verità tenute nascoste da alcuni membri del corpo di polizia.

Regista tedesco naturalizzato francese, Dominik Moll aveva già mostrato il suo talento nel genere con il precedente “La notte del 12”, un altro lungometraggio nerissimo in cui la polizia era chiamata a indagare sul terrificante omicidio di una ragazza a cui qualcuno aveva dato fuoco.

Sono molti i collegamenti con quella pellicola, che viene addirittura superata da questo nuovo film che ha nella sceneggiatura il suo massimo punto di forza: non è solo la scrittura dei personaggi, ma sono proprio i dialoghi a risultare estremamente incisivi e ficcanti, capaci di toccare tematiche che uniscono riflessioni morali individuali a ragionamenti universali e dal sapore prettamente politico.