Sette fermi per l’omicidio del capoultrà della Lazio del 2019. La sua colpa? Voleva gestire da solo il narcotraffico a Roma, senza sottostare ai clan. I dispetti, l’incontro col killer e gli spari al “Millardero”

Fu azione punitiva per riaffermare il potere del clan

Il giudice per le indagini preliminari: “Accordo criminoso integrato tra diverse compagini delinquenziali”