È di sette arresti il bilancio dell’operazione condotta dalle forze dell’ordine a Roma nell’ambito dell’indagine sull’omicidio aggravato con metodo mafioso di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik. L’azione, finalizzata a colpire un’organizzazione criminale dedita anche a estorsione con armi da guerra, tentato omicidio e associazione finalizzata al narcotraffico, è stata eseguita su provvedimento del giudice per le indagini preliminari della Capitale. Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’omicidio sarebbe stato pianificato per rafforzare il potere del clan Senese e consolidare il controllo sul mercato degli stupefacenti.

Le indagini e l’operazione delle forze dell’ordine

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione che ha portato ai sette arresti è stata il risultato di un lavoro congiunto tra la Squadra mobile e i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma. Gli investigatori hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale della Capitale, qualificando l’organizzazione del delitto come azione con metodo mafioso. L’obiettivo era quello di agevolare il clan Senese, considerato egemone nell’area dove è avvenuto l’omicidio.La ricostruzione dei fatti: chi sono gli arrestati