Roma, 9 set. (askanews) – Arrestati i presunti mandanti dell’omicidio di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, avvenuto il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti a Roma.

Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, i carabinieri del nucleo investigativo di Roma e i poliziotti della squadra mobile di Roma hanno infatti eseguito un’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone accusate, a vario titolo, di omicidio aggravato con metodo mafioso, estorsione con armi da guerra, tentato omicidio e associazione finalizzata al narcotraffico.

La complessa e premeditata organizzazione del delitto Piscitelli, eseguita in pieno giorno, è stata qualificata dal gip del Tribunale di Roma come “azione con metodo mafioso”, finalizzata ad agevolare il clan Senese, egemone nell’area in cui il delitto è stato consumato. L’omicidio aveva generato nel territorio romano un diffuso clima di assoggettamento ed omertà, palesato dall’evidente reticenza dei testimoni oculari e dei sodali più stretti della vittima.

Attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche e l’analisi di chat criptate, gli inquirenti hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un accordo criminoso integrato tra diverse compagini delinquenziali operanti a Roma, volto a tutelare i rispettivi interessi nel lucroso mercato del narcotraffico.