La Procura di Messina ha indagato per false dichiarazioni uno dei quattro custodi in servizio la sera del furto delle opere di Antonello da Messina al museo regionale. Il custode, inizialmente ascoltato come persona informata sui fatti, si sarebbe contraddetto più volte rispetto alla versione dei colleghi e agli accertamenti degli investigatori. Al centro degli interrogatori c’è la gestione dell’allarme, spento dai custodi senza controllare le sale né avvertire le forze dell’ordine. I ladri erano entrati la sera di Ferragosto da un ingresso secondario non protetto, raggiungendo direttamente la sala delle opere. L’intervento della polizia era avvenuto dopo la segnalazione di alcuni passanti che avevano trovato due opere abbandonate all’esterno. Gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi di una talpa.

I due ladri sono andati dritti all’obiettivo forzando con un piede di porco una porta laterale priva di allarme. I quattro addetti erano stati convocati come t…

Contraddizioni nei verbali dei quattro dipendenti in servizio la sera del colpo. La procura ipotizza false dichiarazioni