Una posizione attualmente al vaglio degli inquirenti per alcune contraddizioni durante l'interrogatorio in Questura. È questa allo stato la vicenda che coinvolge uno dei custodi del Museo di Messina dopo il clamoroso furto delle opere di Antonello. Ma da ambienti della Procura non viene confermata l'iscrizione nel registro degli indagati con l'ipotesi di "false informazioni al pm".E si lavora per capire se i ladri hanno agito con la complicità di un basista. Le forze dell'ordine stanno lavorando su alcune piste (tra studio delle telecamere e incrocio dei tabulati telefonici), che potrebbero portare a dei risultati concreti. Ieri intanto il sopralluogo al Museo del dirigente regionale Mario La Rocca: il funzionario ha ascoltato i 4 custodi presenti quella sera e si è fatto un'idea su quanto accaduto e sul sistema di sicurezza.
Messina, furto al museo: non convincono le dichiarazioni di uno dei custodi
Al momento da fonti della Procura non risulta alcun indagato










