Nel quadro politico interno funestato da nuovi scandali di corruzione l’ex ministro della difesa ucraino, Mychailo Fedorov, ha rotto un tabù. Ha chiesto di andare al voto. Nicoletta Pirozzi, vicedirettrice dell’Istituto Affari Internazionali, ne valuta i pro e i contro. «In Ucraina è in vigore la legge marziale e, sulla base della Costituzione, non è possibile tenere elezioni in queste condizioni. Sarebbe quindi necessario intervenire sul quadro costituzionale e Zelensky, anche lo volesse, avrebbe bisogno del sostegno delle opposizioni, che al momento non sembrano favorevoli a questo cambiamento.

Il presidente dell’Ucraina licenzia Iryna Mudra, vicecapo della sua amministrazione e una delle sue collaboratrici più vicine, sulla quale le autorità anticorruzione stanno…

Fedorov si candida: «Al voto ora». Le indagini fanno tremare il governo. Che perde pezzi