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Marta Serafini

Il giovane ex ministro ha chiesto di indire elezioni. Sarà l’uomo che prenderà il posto di Zelensky? Secondo i giovani e l’alta borghesia di Kiev è l’unico in grado di evitare altri morti

«La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia. Combattiamo proprio perché vogliamo rimanere uno Stato europeo libero». Mancano poche ore al momento in cui i nuovi scandali di corruzione che attanagliano il governo ucraino diventino pubblici scatenando un’altra tempesta su Kiev. Ma tutti sono in attesa di un nuovo comunicato del Nabu e del Sapo, le principali agenzie anti corruzione del Paese. Da giorni poi è ormai chiaro che, nonostante un mese di proteste di piazza, Mykhailo Fedorov non rientrerà alla Bankova. Così il golden boy dei droni ucraini e della digitalizzazione accende la telecamera e registra un video di 9 minuti. E fa quello che fin qui prima nessuno mai aveva osato: chiede nuove elezioni sfidando il comandante in capo. Ma non solo. Pur non nominando esplicitamente Zelensky, il 35enne in felpa insinua che l’attuale presidente comandi uno Stato «che funziona male e che fatica a contrastare la corruzione nonostante lo stato di emergenza nazionale».

Una serpe in seno? Un giovane troppo audace? Dopo il suo licenziamento a metà luglio il giovane ministro diventato noto per aver trasformato il ministero della Difesa in una succursale della Silicon Valley, aveva messo in chiaro che le ragioni del rimpasto non erano da ricercare nel suo scontro con l’anziano capo di Stato maggiore Oleksander Syrsky, bensì nei contrasti sugli appalti e le commesse militari. Poi, mentre la piazza continuava a chiedere il suo reintegro, Fedorov ha rilasciato interviste alle principali testate statunitensi lasciando intendere di essere in contatto con Elon Musk e di avere aperte trattative per l’uso dei satelliti Starlink, elemento nodale in guerra. «Un ragazzino che non ha mai fatto nemmeno il servizio militare», hanno insinuato a denti stretti i sostenitori del presidente e la vecchia guardia militare. «La piazza non sta andando da nessuna parte» scriveva solo la settimana scorsa il Kyiv Independent, principale testata ucraina in lingua inglese. Ma ieri lo stesso giornale ha dovuto annunciare un possibile viaggio del «ragazzino» negli Stati Uniti già la settimana prossima.