Lavitola, che ha confessato di essere il mandante dell'attentato a Ranucci, resta in carcere: no ai domiciliari. Si attendono gli esiti delle verifiche su cellulari e pc sequestrati all'ex editore

Lavitola voleva consolidare il consenso di Ranucci in vista di una possibile discesa in campo: «Berlusconi ti avrebbe fatto copresidente», si legge in uno dei messaggi

Si attende l'interrogatorio di garanzia dell'ex editore, che potrà dare la propria versione rispetto a un'indagine che lo vede agli arresti come presunto mandante dell'attentato…

L’interrogatorio di garanzia in carcere durato 5 ore