Lavitola confessa: «Ranucci, sono io il mandante dell'attentato. Ho agito per il suo bene, era oggetto di minacce»
mercoledì 12 agosto 2026, 17:34
- Ultimo agg. 17:48
Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore nel carcere romano di Rebibbia, Valter Lavitola ha ammesso «di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci», avventuo lo scorso 16 ottobre scorso, così come ipotizzato dalla procura di Roma. L'imprenditore ed ex editore dell'Avanti ha spiegato al gip del Tribunale di Roma di averlo ha fatto per il bene del conduttore di Report «perché era oggetto di minacce e attentati».
Lavitola confessa di essere il mandante










