Secondo l’ordinanza del gip, il giornalista non sapeva nulla del piano organizzato dal suo amico, ma è solo parte offesa per il danneggiamento di una Opel e di una Ford, perché l’esplosione non doveva ferire nessuno. La vicenda rivela però la sorprendente fiducia di un cronista d’assalto in un personaggio controverso, e dei magistrati nei suoi confronti

Più che una tragedia il caso Lavitola-Ranucci assume sempre più i contorni della commedia all’italiana, tipo “Tototruffa” in cui il ...

I messaggi tra Ranucci e Lavitola nell’ordinanza: la candidatura, il sondaggio e il rapporto tra il conduttore e il presunto mandante