Ormai Sigfrido Ranucci ha le ore contate come «principe del giornalismo investigativo». La sua sostituzione alla guida di «Report» appare sempre più vicina, anche alla luce delle dichiarazioni fatte ieri da Valter Lavitola che, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso di essere il mandante dell’attentato per «tutelare la incolumità di Ranucci per fargli innalzare la scorta». Insomma una garbuglio così assurdo - in cui Ranucci resta una vittima - che comunque non sgombra le ombre sul rapporto tra il giornalista e il faccendiere e mina la credibilità di un giornalista che si appresta a ripresentarsi al pubblico (dal 24 novembre) come fustigatore delle malefatte altrui.Tanto che ieri il vicepremier Matteo Salvini è tornato a chiedere che venga sostituito: «Alla luce degli inquietanti dettagli che stanno emergendo in queste ore - ha scritto su X - a partire dall’arresto del suo amico Lavitola, ritengo opportuno che il servizio pubblico, finanziato da tutti gli italiani, sospenda la collaborazione con chi è coinvolto in questa torbida vicenda».Ora, in attesa che l’amministratore delegato Giampaolo Rossi prenda una decisione anche in base al parere del Comitato etico interno Rai su eventuali violazioni del codice aziendale e il mancato rispetto dei principi aziendali, continuano a circolare nomi di sostituti alla conduzione di «Report» o, in alternativa, ipotesi di cambiamento della formula del programma. Una soluzione potrebbe essere quella di eliminare proprio la figura classica del conduttore a favore di un collage di servizi. Un’altra quella di una conduzione a più voci. Tra i nomi papabili: dagli inviati storici Giorgio Mottola e Giulio Valesini, magari in coppia, che garantirebbero continuità al programma. Oppure Federico Ruffo, attualmente alla guida di «Mi manda Raitre» o ancora Alessio Zucchini, volto del Tg1, Maria Cuffaro, giornalista del Tg3 e Sabrina Giannini, conduttrice di «Indovina chi viene a cena?».Torna periodicamente in auge anche Massimo Giletti che però ha già un programma di approfondimento su Rai3 che funziona. E si è fatto pure l’ipotesi alquanto azzardata di un ritorno di Milena Gabanelli.Come strada «indolore» per una uscita di scena del giornalista, ai piani alti della Rai si sta anche valutando l’ipotesi di sospendere Ranucci, che compirà 65 anni il 24 agosto, dalla conduzione del programma in attesa che maturi l’età per andare in pensione (o comunque si trovi un accordo o uno scivolo). Tra i motivi con cui i vertici potrebbero giustificare l’allontanamento dalla responsabilità di «Report» alcuni comportamenti contrari al codice come l’invio di mail aziendali da parte di Sigfrido a Lavitola, per esempio quella inviatagli dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini nella quale si chiedeva un riequilibrio delle inchieste di Report, oppure i giudizi espressi nei confronti dell’ad Rossi e su altri colleghi Rai.Una scelta difficilissima: qualsiasi decisione sarà presa creerà un fuoco di polemiche.L’obiettivo dei vertici Rai è salvare il salvabile, mantenere il marchio storico di «Report» e, se possibile, chiudere la stagione di un giornalista inviso a mezzo arco parlamentare.
Report, Ranucci verso l’addio. E impazza il toto-successore
Sostituzione vicina, ai piani alti Rai si riflette anche su una sospensione del cronista. Girandola d’ipotesi sul nuovo conduttore: dagli inviati al ritorno di Gabanelli (nessuno di destra)














