Si profila un Ferragosto rovente per il futuro di Report e del suo conduttore. Gli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci, con l’arresto di Valter Lavitola, le valutazioni del gip e la pubblicazione delle conversazioni tra l’imprenditore e il giornalista, potrebbero risultare decisivi per le scelte aziendali, attese in tempi brevi.

Entro la settimana è previsto il parere del comitato etico, riunito in queste ore, che ha svolto audizioni e riscontri per accertare eventuali violazioni del codice e dei principi dell’azienda. La relazione, che non sarà resa pubblica, sarà sottoposta — forse già domani — all’amministratore delegato Giampaolo Rossi, cui spetteranno le valutazioni di carattere editoriale.

Non partirà, invece, nell’immediato l’audit interno, sebbene la procura di Roma abbia chiarito, rispondendo alla richiesta della Rai, che non è necessario alcun nulla osta trattandosi di attività amministrativa interna. L’istanza, presentata il 30 luglio per evitare possibili “interferenze e sovrapposizioni”, prevedeva un’operazione che dovrebbe essere avviata da Delia Gandini, direttrice Internal Audit e presidente del Comitato etico, ma che comporterebbe verifiche documentali e audizioni considerate impraticabili al momento.