TESTO ARTICOLODovrebbe arrivare entro Ferragosto il parere del comitato etico della Rai su Sigfrido Ranucci, incaricato di stabilire se il conduttore di Report abbia rispettato, nei suoi lunghi anni alla guida del programma, il codice etico aziendale. Sarebbe potuto arrivare anche prima ma le ultime indiscrezioni provenienti dall’indagine che la procura di Roma sta conducendo su Valter Lavitola hanno richiesto un supplemento di approfondimento, soprattutto in relazione alla mail aziendale girata da Ranucci a Lavitola, o i giudizi espressi dal giornalista verso vertici e colleghi Rai. Ma va fatta una precisazione, anche quando il comitato dovesse esprimersi, il suo parere resterà secretato in quanto destinato esclusivamente all’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi. Verrà utilizzato esclusivamente per valutare la posizione del conduttore potendo rafforzare o meno la decisione sulla sua futura conduzione di “Report”, la quale rimane comunque una scelta di natura editoriale. Secondo indiscrezioni si fanno sempre più insistenti le voci di una sostituzione di Ranucci a Report, previsto in partenza il prossimo 8 novembre. Nel frattempo la redazione di Report ha smentito “in modo categorico” le indiscrezioni su un presunto “commissariamento” di Ranucci, ma è comunque consapevole che il futuro del conduttore è a rischio.Quando il comitato si sarà espresso, potrebbe essere richiesto un audit interno che ha poteri ispettivi ben più stringenti, che, a differenza del Comitato, può portare a sanzioni disciplinari graduate in base alla gravità delle violazioni eventualmente rilevate. Ovviamente, visti i tempi, se ne parlerebbe eventualmente dopo il 15 di agosto, perché è un’attività che richiede audizioni su fonti, inchieste e collaborazioni. La procura di Roma ha risposto alla richiesta della Rai sul via libera alla procedura affermando, sostanzialmente, che non c’è necessità di alcun assenso da parte dell’ufficio giudiziario in quanto si tratta di attività amministrativa interna all’aziendaDomani, invece, a Rebibbia è previsto l’interrogatorio di garanzia nei confronti di Valter Lavitola, portato ieri in carcere perché considerato dal gip il mandante dell’attentato di ottobre 2025. La Dda contesta inoltre la circostanza aggravante del metodo mafioso. Ancora irreperibile Gomes Clesio Tavares, indicato come ‘uomo cerniera’ con gli esecutori materiali finiti già in carcere.