L'arresto di Lavitola è solo l'ultima delle grane per Ranucci

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Un’altra tegola si abbatte su Report dopo l'arresto di Valter Lavitola. Come è stato dichiarato dallo stesso ex faccendiere, oggi indagato come mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola è stato «una fonte del programma»: un’ammissione che investe direttamente la trasmissione di punta della Rai, e che apre zone d’ombra difficili da ricomporre. A questa prima crepa si somma un secondo elemento, interno alla redazione: due giornalisti del programma starebbero predisponendo un documento per condividere le decisioni sulle prossime inchieste, sottraendole alla gestione esclusiva del conduttore. Infine, sullo sfondo, resta il caso del commercialista Gian Gaetano Bellavia, ex consulente della stessa trasmissione Rai, perquisito a Milano per la gestione di dati «ad altissima sensibilità».

La ricostruzione dei pm: Lavitola, il piano, il ruolo di Gomes Tavares

Tre fronti diversi, un’unica conclusione: scricchiola la credibilità di Report e dello stesso Sigfrido Ranucci, professionalmente parlando. E la Rai, oggi ben più di ieri, non può più permettersi di lasciare la faccenda a bagnomaria. Il primo elemento è il più diretto, perché arriva dalle stesse dichiarazioni di Lavitola. Dopo l’interrogatorio in Procura di alcune settimane fa, l’ex giornalista-editore ha rilasciato quattro interviste in un solo giorno, rivendicando pubblicamente il proprio ruolo di fonte del programma e ammettendo di aver ricevuto «alcune dritte sul carbon credit» (settore in cui Lavitola risulta avere avuto un interesse diretto) in virtù del rapporto con Ranucci. Gli accessi negli studi Rai di via Teulada, certificati nel 2019 e nel 2021, non sono contestati da nessuno. Lo stesso conduttore ha definito Lavitola «un amico vero», mentre l’inviato Manuele Bonaccorsi, ospitato gratuitamente in una struttura di proprietà dell’ex faccendiere, si è sentito rispondere dal proprio direttore: «Tranquillo, è una mia fonte». Non si tratta di un contatto isolato, ma di un canale informativo che, per stessa ammissione dei protagonisti, ha funzionato a lungo e su più livelli.